mercoledì 23 settembre 2009

I. A.

...ritorno a casa in metro...faccio ordine nei miei pensieri...e nei miei sms...
Per lavoro ne ricevo almeno un centinanio al giorno...solo di dati, di report...e in mezzo mi perdo quelli a cui tengo di più.
Cambi di cellulare...memorie piene...ginaggine tecnologica...quanti ne cancello, quanti ne perdo...
E' che ci tengo...alcuni hanno segnato passaggi importanti...
Ormai rassegnata stavo cancellando report, percentuali e tassi...
Per errore (mio) finisco su una finestra del menù che non conoscevo...messaggi sim.
"..."
"???"
"!!!"
Per merito di questa intelligente funzione (del cellulare, non mia) ho ritrovato un messaggio del 7 settembre 2004 che recita:

"Javier era il mio migliore amico e ci vedevamo ogni giorno, sia pure per un momento, per constatare che esistevamo" (La zia Giulia e lo scribacchino)

Grazie F.

Ancora oggi questa frase calza alla nostra amicizia come una meravigliosa, vertiginosa eppure straordinariamente confortevole Jimmy Choo!

Ti voglio bene amica.

1 commento:

Seymourglass ha detto...

Mi sono emozionata anche io a rileggerlo. Mi è venuto in mente quando l'ho letto, quando ho pensato: "ecco, è questo, è proprio questo quello che provo".
E che proverò anche quando sarò lontana.